«Ho voluto allestire una mostra che racconti la vita reale, quotidiana delle persone affette da autismo. Sono anni che accompagno alcuni ragazzi, come educatore, nel loro percorso, e lo scopo dei miei scatti è svelare qualche momento della loro giornata. Vorrei, inoltre, far passare questo messaggio: quello che alcuni considerano un piccolo passo per altri può essere un grande successo, è fondamentale adattare le aspettative alle reali capacità di ognuno di noi.»

Parla così Nicolò Metti, fotografo e videomakergenovese, autore della mostra Autismi, e fratello di Carola, una delle protagoniste dell’esposizione insieme ad Andrea, Giovanni e Luca. Accanto ai loro ritratti è presente una piccola descrizione ed è grazie a queste che scopriamo che Andrea è un talento con la macchina fotografica in mano, Giovanni ama la pallacanestro, Luca i fumetti e la musica, interesse che condivide con Carola, che adora anche la natura. Impariamo di più sugli effetti, così diversi, di questo disturbo dalle molte facce.

Non è finita qui. In una piccola sala adiacente alla mostra viene riprodotto un cortometraggio (scritto anch’esso da Nicolò e ultimato quattro anni fa) intitolato Pita. È proprio Pita, con i suoi tic e le sue piccole manie, a introdurci in un mondo diverso, a farci capire le rinunce e le difficoltà che deve affrontare sua madre, a mostrarci la malcelata insensibilità dei datori di lavoro, a farci sorridere e commuovere con un lieto fine che è come una boccata d’aria fresca.

Se queste righe vi hanno stuzzicato la curiosità e avete voglia di andare a dare un’occhiata, siete tutti invitati a Genova, nello Spazio Liberodi Palazzo Ducale, fino al 7 aprile, dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito, anzi, sono certa ne uscirete arricchiti.
Qui tutte le ulteriori informazioni.

Daniela R.