Qualche sera fa ero in un ristorante a Parigi con il mio ragazzo. Il cameriere ci ha chiesto dove gli consigliassimo di andare in Italia. La nostra risposta quasi all’unisono è stata che il nostro paese è tutto bello, la difficoltà sta nel visitarlo bene – il trucco è avere qualcuno del posto, che sappia dove portarlo.

Dopo questo veloce scambio mi è tornata in mente una sera di un paio di anni fa quando, un po’ per caso, mi sono ritrovata da Impact Hub Milano per la serata di lancio di Citynsider

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Citynsider, your best friend all over the world. Questo è il motto dei sei co-fondatori. Emanuele Baroldi, uno di loro, ci racconta «siamo una startup e ci definiamo una community di giovani viaggiatori che danno consigli su città in cui hanno vissuto».

Sono curiosa, come è nata Citynsider? Lui risponde: «Siamo sei amici ai quali, durante le tante esperienze di studio e vacanze all’estero, era capitato di perdere ore e ore alla ricerca di un posto carino dove, per esempio, mangiare o bere qualcosa».

Così ecco l’idea! «Mancava un’App che in pochi secondi ti permettesse di trovare posti interessanti, esattamente come quando si chiede ad un amico, che ti dà un paio di consigli personalizzati

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Anche se il progetto è nato in Italia, hanno deciso fin da subito di essere internazionali. «Le prime città con cui siamo partiti sono Milano, Londra, Madrid e Parigi, perché sono quelle dove abbiamo vissuto o studiato noi fondatori. Adesso siamo in dodici città in giro per l’Europa.» Il prossimo obiettivo è quello di sbarcare in altri continenti.

Io l’app la scarico subito, so che posso trovare consigli affidabili su cosa fare e dove andare nei miei prossimi mesi a Parigi. Poi chissà quale sarà la prossima meta!

 

 

Aloisia M.

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