Se pensiamo a California e Hawaii, la prima cosa che ci viene in mente sono spiagge infinite e acque cristalline. La situazione negli anni è un po’ cambiata – la responsabilità è nostra. Una distesa di rifiuti sta infatti invadendo l’Oceano Pacifico, provocando danni all’ecosistema, alla salute e all’economia.
Questi aree inquinate di mare, in inglese garbage patches, ‘appezzamenti di spazzatura’, si stanno sviluppando lentamente anche negli altri mari che ci circondano.
Un passo in avanti contro questa triste realtà è stata fatta da The Ocean Cleanup, azienda il cui fondatore, Boyan Slat, è una persona speciale. Ha infatti solo diciotto anni ed è stato il più giovane di sempre ad essere insignito di un premio da parte delle Nazioni Unite.
L’idea gli è balenata in testa a sedici anni, quando, durante una vacanza in Grecia, rimase molto sorpreso di vedere più plastica che pesci facendo snorkeling. Abbandonò gli studi e iniziò a progettare The Ocean Cleanup con un budget di soli 300 euro. Raggiunse la visibilità grazie ad un discorso sulla piattaforma Ted, che diventò virale e gli permise di ottenere credibilità.

 

Ma come funziona questo sistema?
Alla base vi sono tubature galleggianti gestite da terra attraverso algoritmi, che spingono i rifiuti comprimendoli in uno spazio sempre più limitato e concentrato, rendendone più semplice la raccolta ed evitandone la disintegrazione e la creazione di microplastiche pericolose per l’ambiente.
Nessun tipo di spazzatura è escluso: dall’oggetto grande un centimetro allo strumento di pesca lungo metri, tutto è intercettato da questa tecnologia.
L’obiettivo di The Ocean Cleanup è rimuovere metà della Garbage Patch del Pacifico in cinque anni. Combinando questo progetto con la sensibilizzazione delle persone a evitare sprechi e sovrautilizzo di risorse, si potrebbero avere acque libere dalla plastica già nel 2050.
Se pensate di poter dare un contributo all’iniziativa e avete qualche idea per la testa, visitate il sito: c’è infatti una sezione dedicata proprio alla condivisione di
pensieri ed opinioni da cui potrebbero nascere nuovi progetti!

Giulia V.

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