Siamo indipendenti, poveri ma liberi: questo il motto di Precious Plastic, una comunità globale formata da centinaia di persone che lavorano insieme per combattere l’inquinamento prodotto dall’uso di plastica e derivati, sviluppando metodi semplici e creativi per riciclarla.

La plastica è un materiale sovrautilizzato nella società moderna: immaginiamo di trovarci in un corridoio di un supermercato e vedremo a destra e a sinistra file e file di prodotti confezionati e imballati con questa risorsa.

La contraddizione di fondo legata all’utilizzo della plastica sta nel fatto che sia il materiale meno degradabile del pianeta (sopravvive infatti sulla Terra per centinaia di anni prima di decomporsi), ma allo stesso tempo venga impiegato per fabbricare prodotti spesso monouso dalla brevissima vita utile.

Conoscenze, strumenti e tecniche sono condivise online gratuitamente, cosicché ciascuno di noi possa impegnarsi in prima persona in questa missione. Se si vuole dare un contributo economico alla causa, è possibile anche sostenere una donazione, sia singola che mensile.

Precious Plastic (PP, proprio come il nostro Polo) è il risultato di un’idea di Dave Hakkens, designer olandese che ideò questo progetto come tesi universitaria nel 2013. In questi anni, molte aziende hanno fatto propria la missione, impegnandosi a creare strumenti e macchinari finalizzati al riciclo della plastica.

L’obiettivo del progetto non è bandire la plastica dai nostri processi produttivi, ma lavorarla in maniera più umana, sostenibile e a livello artigianale: ciò comporta evitare la fabbricazione in serie e stimolare la creazione di pezzi unici caratterizzati da dettagli e texture irripetibili.

Il sito loro sito web è un calderone di informazioni e contenuti interessanti: dalla classificazione della plastica (prima di visitarlo non avevo idea ne esistessero così tante tipologie!) a consigli pratici da mettere in azione giorno dopo giorno per aiutare l’ambiente.

Insieme possiamo fare la differenza.

Giulia V.

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