La vela come psicoterapia

Non si può cambiare il vento, ma si possono regolare le vele. Questo detto velistico è l’idea alla base di Healing Wings, un progetto nato dalla collaborazione tra il centro IEO, Istituto Europeo di Oncologia, e del CVC, il Centro Velico Caprera.

Il sostegno psicologico aiuta a migliorare il benessere psico-emotivo dei pazienti oncologici nella loro lotta contro il cancro. Una grande ricerca presentata a Chicago, al Congresso americano di oncologia clinica, conferma che le persone supportate da un punto di vista psicoterapeutico hanno una sopravvivenza migliore e una migliore qualità di vita. Noi ci crediamo fortemente, dice Gabriella Pravettoni, Direttore della Divisione di Psicologia IEO e Professore all’Università Statale di Milano. Nessuno però aveva ancora provato a fare psicoterapia attraverso un intenso corso di vela. Parte così questa ricerca di psico-oncologia. 15 pazienti in lotta con il tumore al seno hanno accettato di partecipare all’avventura e si sono trovate a navigare nel bellissimo arcipelago La Maddalena, in Sardegna. Esse adesso sono appena tornante dalla loro esperienza marinara, durata dal 10 al 17 giugno. Il Centro Velico Caprera è stato ben lieto di accogliere e festeggiare attraverso questo progetto i suoi primi 50 anni, dimostrandosi aperto all’impegno sociale e umanitario, forse anche perché consapevole di una grande e semplice saggezza: il mare può curare le persone, farle cambiare rotta.

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Istruttori di vela e psicologi hanno lavorato insieme per far acquisire alle donne, allieve più che pazienti, una toolbox, una cassetta degli attrezzi, che le aiuti ad affrontare la loro malattia. Ascoltare il vento, osservare il mare, conoscere e comprendere come reagisce la propria barca aiutano il navigatore a capire come gestirla. Non si possono scegliere le onde che si incontreranno, ma si può sempre scegliere come navigarle. La mia barca sono io, con il mio corpo, la mia mente, le mie emozioni, le mie relazioni e il modo in cui tutto questo reagisce agli eventi che si presentano; eventi che non sempre posso scegliere, ma che sempre posso decidere come affrontare. Questo il concetto su cui lavorare proposto dalla Divisione di Psicologia dello IEO e dal CVC.

I risultati di questa ricerca verranno adesso analizzati ed elaborati dagli psicologi che potranno affinare sempre di più i loro strumenti per la lotta contro il cancro. Allora, dato che i marinai non dicono mai buona fortuna, diciamo ciò che direbbero loro: buon vento!

Eugenia

 

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