5 libri+1 consigliati dal Polo

Aveva conservato a caso un mucchietto di impressioni minime, struggenti ma leggere.

Famiglia, Natalia Ginzburg.

Ogni anno, nel periodo delle feste chiediamo alla Redazione del Polo Positivo di consigliarci un libro. Ecco quindi una lista utile a chi vuole fare/farsi un regalo.

Lessico famigliare, di Natalia Ginzburg

ho dedicato il mese di ottobre a recuperare alcune opere di una delle più grandi scrittrici italiane: Natalia Levi, o Ginzburg. Per iniziare, consiglierei Lessico famigliare. Intreccia la storia dell’Italia durante il fascismo con quella privata di una bambina che cresce in una famiglia piemontese antifascista e poi una donna che inizierà a lavorare nell’editoria, segnando la cultura di massa. Ma si parlerà sempre della famiglia Levi.

Fra

Quando le gru volano a sud, di Lisa Ridzén

per ridere e piangere della vita che giunge al termine e per osservare da vicino l’urgenza di comunicare l’amore e lasciare qualcosa del cuore degli altri.

Benedetta

Persepolis, di Marjane Satrapi

Da quando l’autrice ha disegnato e scritto Persepolis non può prima entrare in Iran, il suo Paese. Attraverso racconti personali e familiari descrive un viaggio e una storia di partenze e arrivi, affidando a chi legge volti, nomi, leggi, pensieri ed emozioni per narrare un Paese spesso stereotipato e descritto solo con parole che fanno paura. Ma è tutto più complesso di così. L’ironia, l’amarezza, le domande e la ricerca di risposte dell’autrice aiutano a riflettere su un mondo da sempre a noi raccontato prendendone le distanze.

Marta

L’arte di ricominciare, di Fabio Rosini

Siamo alla fine dell’anno, momento dei buoni propositi del prossimo. Quasi non c’è momento più giusto per leggere questo libro, penserete. Tuttavia, è un libro “sempreverde”, da leggere continuamente, poiché la vita è una “serie infinita di inizi“. È vero, si parlerà della Creazione, ma capirete anche voi che non si può ricominciare se non si torna all’origine.

Virgi

Eros in agonia di Byung Chul Han

In questo libro l’autore sostiene una tesi scomoda: non siamo più capaci di amare. Non perché siamo cinici o cattivi, ma perché viviamo in un mondo costruito contro l’amore. Un mondo che elimina l’attesa, il rischio, la sorpresa.La nostra epoca è fatta di immediatezza, efficienza, protezione di sé, mentre l’amore richiede tempo, esposizione, autenticità. La distanza, che un tempo alimentava il desiderio, oggi è ridotta a zero. E quando tutto è vicino, niente è affascinante. Preferiamo la sicurezza alla passione, il controllo alla vulnerabilità. Abbiamo a disposizione una quantità infinita di possibilità, eppure non scegliamo niente davvero.È una lettura che ti resta addosso perché tocca una domanda cruciale: come si ama quando nulla ci manca, ma niente ci basta?

Patti

The love hypothesis, di Ali Hazelwood

E’ un libro molto scorrevole e breve, del genere romantico. L’autrice, Ali Hazelwood, una neuroscienziata che vive in Giappone, racconta della difficoltà delle donne di ricevere finanziamenti in ambito accademico.

Katia

La Redazione

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