Cosa fa l’Europa per… sostenere le aree geografiche in difficoltà e a rischio di spopolamento?

Continua, come ogni lunedì fino alle elezioni europee, la nostra rubrica dedicata all’Europa. Oggi, protagonisti sono quelle aree geografiche in difficoltà e a rischio spopolamento. Che cosa fa l’Europa per tutelarle?

In Italia sono tanti i borghi, paesini, alpeggi custodi delle nostre tradizioni più antiche, con storie e dialetti che rendono il nostro paese così ricco culturalmente ma che risultano ormai disabitati o prossimi ad esserlo. foto 4Fortunatamente l’Unione Europea ci aiuta anche in questo, con fondamentali e continui interventi sul territorio per dare nuova vita a luoghi altrimenti economicamente in difficoltà e spesso scarsamente popolati. Di seguito cinque esempi di interventi europei:

  1. Nell’Altopiano del Tesino in Trentino-Alto Adige, in particolare nei paesi di Castello, Pieve e Cinte Tesino, è stato avviato un progetto per ridurre l’emigrazione e attrarre nuovi residenti. Dei sette milioni e mezzo di euro investiti più della metà provenivano da Bruxelles e sono stati utilizzati per migliorare la competitività agricola e forestale della zona e la diversificazione delle zone rurali, favorire nuova imprenditorialità, investimenti sul risparmio energetico e progetti di promozione dell’occupazione.
  2. L’Aquila, città ricca di arte e storia, con il terremoto del 2009 ha subito trecentonove vittime e la distruzione di gran parte del patrimonio artistico e architettonico. A seguito di questa catastrofe l’UE ha reso subito disponibile quasi mezzo milione di euro creando un Fondo di solidarietà per la ricostruzione della città, ancora attivo; ha cofinanziato con quasi tre milioni e mezzo la ricostruzione della cinta muraria della città – risalente al 1200 e fortemente danneggiata – e stanziato altri due milioni per la ristrutturazione di strutture sportive.foto2
  3. Caltanissetta è un comune dell’entroterra siciliano, territorio a prevalente attività agricola. L’UE ha contribuito a stanziare per questo comune ventuno milioni di euro per progetti di mobilità sostenibile, modernizzazione dell’amministrazione pubblica e dei sistemi produttivi, riduzione dei consumi e valorizzazione dei beni culturali e del turismo; ha cofinanziato la costruzione della strada Agrigento-Caltanissetta per potenziare e favorire spostamenti e scambi commerciali sul territorio siciliano.foto 1
  4. Sud Sardegna è la provincia più giovane d’Italia, nata nel 2016 raggruppando il sud dell’isola. I fondi UE hanno contribuito a finanziarvi un progetto per il rilancio del settore laniero nel Mediterraneo favorendo sbocchi commerciali per gli allevatori di ovini sardi, produttori di un terzo della lana italiana. Grazie a finanziamenti europei sono stati recuperati a fini turistici anche molti siti di archeologia industriale e altri fondi sono stati impiegati per la valorizzazione dei musei isolani.
  5. Teramo è una città che vide in epoca romana il suo massimo splendore e ha ricevuto fondi europei pari a circa centocinquantamila euro per corsi di formazione a operatori turistici, anche legati allo sviluppo sostenibile. L’UE ha inoltre finanziato al 40% il progetto Talenti per l’archeologia che ha formato tecnici specializzati nell’arte del recupero, restauro e conservazione di siti archeologici.

Se vi siete incuriositi troverete tanti altri esempi sull’apposito sito creato dal Parlamento europeo!

Aloisia M.

© Credit immagini: link + link + link+ link + link

 

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