Dona 250mila euro alla ricerca Italiana, «Un atto di fiducia nei confronti del futuro»!

Da qualche parte, qualcosa di incredibile è in attesa di essere scoperto diceva Carl Sagan e potremmo aggiungere che da qualche parte nel mondo qualcosa di incredibile è scoperto ogni minuto. E tutto questo grazie alla ricerca. Che sia ricerca di una verità scientifica, filosofica o personale, è grazie al motore della ricerca che ogni giorno scopriamo nuovi aspetti di noi o della realtà che ci circonda.

Socrate affermava che una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta. Oggi nel mondo scientifico italiano la risposta dello scrittore (ed editore) americano Peter De Vries sembra purtroppo quanto mai calzare: la vita senza ricerca può non essere degna di essere vissuta ma anche la vita con la ricerca non è che sia un letto di rose.
Chiunque, giovane o meno giovane, si sia approcciato al mondo della ricerca in Italia saprà che è un mondo complicato, un mondo senza fondi, con pochi riconoscimenti al merito. Tutto ciò fa sì che brillanti menti italiane per lavorare come ricercatori siano costrette a trasferirsi all’estero.

Questo è uno dei motivi che hanno spinto Alessandra Albertini dopo quarant’anni di lavoro presso il dipartimento di Biologia e Biotecnologia dell’Università Spallanzani di Pavia, di cui è stata anche direttrice, a donare duecentocinquanta mila euro – il suo tfr (trattamento di fine rapporto) – per finanziare la ricerca e per aiutare i ricercatori precari.
Il problema, secondo la Professoressa, non è solo per chi decide di partire ma anche per chi decide di restare, infatti si confessa dispiaciuta nel «vedere oggi giovani di trenta, quarant’anni vivere nel completo precariato, considerando anche solo la nomina a professore associato come un miraggio lontano».

Con la sua donazione la Professoressa Albertini compie «un atto di fiducia nei confronti del futuro e di ringraziamento per il passato. Perché io credo nei giovani».

Insieme alla Professoressa, anche noi del Polo Positivo ci auguriamo che il suo gesto serva da esempio e che la situazione italiana in ambito di ricerca migliori sempre di più.

Tommaso M.

© Credit image: link

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