C’era una volta un piccolo borgo medievale, alle spalle della cittadina ligure di Sanremo, nato in epoca romana, famoso per la sua terra fertile e per le sue abitazioni ammassate sul cucuzzolo della collina rocciosa. Il suo nome è Bussana Vecchia, chiamata così per distinguersi dalla cittadina moderna poco più sottostante. Bussana Vecchia, abitata dai suoi contadini dediti per lo più alla raccolta di olive e agrumi, venne ferita durante un violento terremoto alla fine dell’Ottocento, che convinse i suoi superstiti ad abbandonarla per sempre.

Visse allora un lungo periodo di silenzio e solitudine: i suoi caruggi si ammutolirono e le sue abitazioni, che avevano combattuto e resistito al terremoto, si svuotarono.

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Negli anni successivi, Bussana Vecchia fu colpita ulteriormente poiché alcune popolazioni decisero di farvi razzie. La sua storia sembrava ormai giungere al termine, quando negli anni Sessanta iniziarono a salire su per la collina piccoli gruppi di persone provenienti da chissà dove, sempre più numerosi. Erano artisti che arrivavano da tutto il mondo, Francia, America, Inghilterra, che avevano sentito parlare proprio di lei.

Screen Shot 2018-09-25 at 21.39.45.pngSi stanziarono proprio lì e la cittadina poté osservare dall’alto questi piccoli uomini mettersi al lavoro per risanare le sue ferite. Iniziarono così a vedersi ora piccole botteghe di artisti, ora dei giardini, ora nuovi spazi creativi e di condivisione. Nacque allora la Comunità Internazionale degli Artisti e il gruppo di tutela Laboratorio Aperto per richiamare l’arte da ogni dove. Le abitazioni si animarono di colori e musica, con i loro pittori e musicisti di jazz.

Bussana Vecchia è guarita e ancora oggi sorride perché la sua bellezza ha spinto turisti curiosi da tutto il mondo a visitarla e a conoscere la sua incredibile storia.

 

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Il borgo era di proprietà del Demanio, dichiarato ‘patrimonio storico indisponibile dello Stato’ intorno agli anni Ottanta, tale per cui non può essere utilizzato, venduto, acquistato né soggetto a usucapione. Da anni viene portato avanti un contenzioso tra Demanio, Comune di San Remo e residenti del borgo – che negli anni hanno ottenuto residenze, licenze commerciali e regolarizzazione delle tasse da parte del Comune. Nel 2016 il Demanio chiede al Comune di San Remo di prendere in carico il borgo, in alternativa avrebbe provveduto a sgomberare i residenti. A questo, consegue una nuova battaglia legale tra le tre parti, dove il Demanio chiede un’indennità risarcitoria di occupazione agli abitanti, il Comune di San Remo, che ottiene il borgo in concessione gratuita, vuole lanciare un bando per la riqualificazione e l’assegnazione dei locali (le abitazioni, ndr.) dello stesso, a cui i residenti potrebbero partecipare con delle ‘condizioni di riguardo’ solo dopo aver saldato le indennità, e i residenti che vorrebbero continuare ad abitare e far vivere il borgo restaurato a loro spese. Per approfondire la questione, consigliamo la lettura di questo articolo.

Marta C.

© Credit immagini: courtesy di Maurizio Falcone link + link + link

 

 

 

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