Londra è la città più ricca d’Europa, ma un’infinità di gente vive per strada. In questa miseria ci sono però molte persone disposte ad aiutare. Persone che portano caffè, brioches e panini a chi vive per strada. C’è chi si ferma a fare due chiacchiere – a volte basta davvero quello. C’è chi porta due maglioni, una coperta calda o una tazza di tè.

Ho cercato allora di aiutare anch’io, ma far volontariato a Londra si è rivelato più complesso del previsto. Ogni associazione richiede il CV, bisogna fare un colloquio psicologico e sottoporsi a controlli di precedenti. Una lunga trafila burocratica, analoga a quella per le assunzioni statali.

Un giorno ho invece incontrato la Comunita di Sant’Egidio di Londra ed è stato tutto molto più semplice. Nessun controllo di precedenti, nessun colloquio, nessun CV. Solo il tuo tempo e un sorriso. È un rapporto basato sulla fiducia.

Questa comunità consegna meal bags nelle zone di Victoria e Piccadilly Station. Ci si ritrova nel pomeriggio nei locali di Kensington per preparle: panini, succhi di frutta, dolci, snacks e ci si divide in gruppi per la distribuzione. Si conoscono nuove persone e si riesce ad aiutare chi è in difficoltà in una città che tanto può dare quanto togliere.

Altra esperienza significativa è il volontariato aziendale. Molte aziende della City – nel cuore finanziario di Londra – propongono la possibilità di fare servizio durante la pausa pranzo. Ci sono diverse convenzioni con scuole e associazioni della zona che offrono queste opzioni, con relativi training per le situazioni piu delicate, ad esempio il servizio con i bambini piccoli. Il volontariato dura circa mezzora, più il tempo per raggiungere il posto.

Questa è un’iniziativa estremamente positiva, perché permette anche alle persone più impegnate di poter dedicare del tempo al servizio, conciliando lavoro e volontariato. Sono finite le scuse: ora tocca a tutti!

Giulia S.

© Credit immagini: link