«Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è un dovere civico».

A parlare è l’articolo 48 della nostra Costituzione, che meriterebbe una rilettura una volta ogni tanto, soprattutto quando ci si avvicina alle elezioni. Lo sforzo per estrarla dall’ultimo ripiano della libreria sarà ripagato.

La Costituzione ci ricorda quali sono i nostri diritti e doveri di Italiane e Italiani, dei quali spesso ci dimentichiamo. Abbiamo ereditato gratis diritti per cui i nostri padri hanno pagato, ma lungi dall’esservi riconoscenti, talvolta ce ne dimentichiamo.

Calamandrei così si rivolgeva ai giovani studenti nel 1955: «Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta».

Alla luce di queste parole, si risveglia il nostro dovere di cittadini di andare a votare il prossimo 4 marzo. Non si tratta di un obbligo coercitivo, ma di un impegno civico. Non è forse bello avere come dovere l’esercizio della propria libertà politica?

In vista delle elezioni, l’invito è di riflettere su qualcosa che diamo per scontato ma che, al contrario, ha un enorme valore e non è affatto ‘scontato’, il diritto di voto: oggi spesso oggetto di totale indifferenza, soprattutto tra i giovani, e solo meno di un secolo fa negato alle donne (il suffragio universale in Italia risale infatti al 1946).

La fortuna di poter esprimere un voto, nonostante l’offerta politica possa essere scadente o non ci sentiamo rappresentati dalla stessa, deve tornare ed essere oggetto di consapevolezza nelle nostre coscienze. È un dono che i nostri predecessori ci hanno regalato e di cui dovremmo fare tesoro. Come ci ha insegnato Giorgio Gaber, bisogna ricordare che «la Libertà è partecipazione».

Qui alcune indicazioni su come votare il 4 marzo.

Isabella S.