Con sguardo un po’ annoiato muovo il mio dito sullo schermo del telefono scorrendo sulla home page di Instagram quando mi capita sotto gli occhi un video di un orso polare, faccio play. L’orso è magrissimo, si muove male e ha il pelo a chiazze, si sta trascinando sofferente alla ricerca di cibo. Le immagini mi commuovono e allora leggo la didascalia sotto al video del fotografo Paul Nicklen. Capisco che la causa di tanto dolore è il famigerato riscaldamento globale. Il messaggio è però di speranza. Il fotografo elenca soluzioni che ognuno di noi può adottare per non alimentare la crescita della temperatura globale, la cosa più interessante è che invita a donare e sostenere Sea Legacy e le sue battaglie per salvare gli oceani e i ghiacciai.

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Sea Legacy è un’organizzazione nata nel 2014 la cui missione è quella di creare oceani in salute e abbondanti, per noi e per il pianeta. Paul Nicklen è uno dei co-fondatori. La cosa mi intriga e, mettendo alla prova in mio inglese scolastico, leggo le trentotto pagine dell’Impact report 2017 in cui vengono illustrati, tra le altre cose, la loro missione, la strategia che adottano, la composizione della community e come avviene la raccolta fondi. Mi piace.

 

Non solo ‘mi piace’ su Instagram, ma anche nella realtà! Anche una studentessa, uno studente, senza particolari guadagni possono fare la differenza e in un futuro evitare tanta sofferenza a un orso polare o ad altri animali. Molto consigliato in ogni caso farsi un giro sui media dell’organizzazione per ammirare foto incredibili!

Aloisia M.

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