La musica è condivisione. Non importa chi tu sia, pianista famoso, passeggero qualunque, clochard o anche addetto alla manutenzione in pausa. Non importa che stile tu abbia nel suonare il pianoforte, se leggero come una farfalla o pesante come un macigno. Tutto curvo sulla tastiera o con lo sguardo in alto verso il tetto della stazione come se fosse uno spazio infinito. Non importa neanche se suoni Bach, Einaudi, un pezzo jazz, un pezzo blues, un pezzo rock&roll, o addirittura se stai suonando un pezzo tutto tuo. Non importa niente di tutto ciò.

1
© Credit immagini: Eleanor photo, Londra, Agosto 2012

Puoi sederti su quel seggiolino, in mezzo alla folla annoiata della stazione, e regalare loro la tua musica. Gente con la bocca aperta e con la valigia in mano comincia a circondare lo strumento. Sono centinaia i video caricati sui social: musicisti condividono la loro abilità, e altri le ri-condividono, registrando con il cellulare. Di click in click, i video dei più bravi diventano virali su internet, e tutti possono ricevere in estemporanea parte di questo regalo.

Tutto è partito nel 2008, con un’idea dell’artista Luke Jerram, che portò un pianoforte nella stazione di Birmngham. Sopra c’era appoggiato un cartello: Play me, I’m yours. Successivamente millesettecento pianoforti hanno conquistato i luoghi pubblici di cinquantacinque città del mondo. In Italia, promossi da Grandi Stazioni, sono arrivati prima a Venezia, poi Napoli, Milano, Roma e infine Torino. Alcuni pianoforti hanno avuto storie travagliate, a Milano è stato danneggiato da alcuni vandali nel 2015, così come a Napoli, dove però ricompare grazie alla donazione di un anonimo benefattore. La musica è condivisione. È aggregazione. È effetto a catena: non la si può fermare facilmente. Quindi il fenomeno cresce.

Alcuni giovani e vecchi musicisti diventano degli “abitué” di un orario e una stazione. Altri vanno a caccia di pianoforti pubblici e condividono i video delle loro performace nelle pagine Facebook – Lend me a piano è un esempio. La maggior parte della gente, che non ha doti musicali particolari, si limita a incoraggiarli sui social e a sperare di incrociare qualche musicista gentile dopo aver perso il treno. Continuate così!

Eugenia

© Credit immagini: rockerilla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...