Libri in pillole – dicembre

Ciao lettori e lettrici del Polo, come andiamo?

Vi ricordate che lo scorso mese abbiamo consigliato due bellissimi libri sull’inclusione? (Se vi siete persi l’articolo, correte a recuperarlo qui). 

Ecco, anche questo mese affrontiamo alcune sfumature di questa tematica che ci sta particolarmente a cuore!

Ma, prima di iniziare: a noi piace un sacco consigliarvi dei libri, tuttavia, ci piacerebbe ancor di più leggere i vostri consigli libreschi!

In fondo all’articolo trovate uno spazietto così:


Scrivete tutti i libri che vi vengono in mente sul tema, non siate timidi/e!

E adesso, partiamo.

Oggi il nostro primo consiglio di lettura è:

Come un romanzo di Daniel Pennac, 1992, Feltrinelli.

Questo breve libro esplora il potere trasformativo della lettura: Pennac sostiene che ciascuno abbia il diritto di trovare il proprio modo di avvicinarsi ai libri, e l’insegnamento tradizionale spesso esclude chi non si conforma a determinati standard. L’autore promuove l’idea di un approccio più inclusivo alla lettura e all’apprendimento.

Sono famosissimi (e bellissimi) i 10 diritti del lettore che Pennac scrive in questo libro:

  • il diritto di non leggere
  • il diritto di saltare le pagine
  • il diritto di non finire un libro
  • il diritto di rileggere
  • il diritto di leggere qualsiasi cosa
  • il diritto al bovarismo
  • il diritto di leggere ovunque  
  • il diritto di spizzicare
  • il diritto di leggere a voce alta
  • il diritto di tacere

Il secondo è Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne di Jude Ellison Sady Doyle, 2022, Edizioni Tlon.

In questo libro si parla di fate e streghe, di slasher e true crime, di assassini che mangiano cuori e di altri che profanano tombe, di miti e serpenti, di ferventi religiosi ed esorcismi, di sessualità e riproduzione (e, nel mezzo, Frankenstein di Mary Shelley), di cinema, cultura pop e femminismo, di madri cattive, di figlie degenerate e di mogli bugiarde (vi dice qualcosa Gone Girl?). Ma soprattutto si parla di noi, e si parla di potere.

 

“Lo sapevamo fin dall’inizio che una donna, lasciandosi alle spalle la società in cui vive, per addentrarsi nelle buie e minacciose estensioni al di là del mondo che abbiamo costruito, non troverà la morte, ma il potere”.

E questo ha a che fare anche con ciò che siamo abituate a etichettare come “mostruoso” (leggi “desiderio”):

“I desideri egoistici che abbiamo espulso dai nostri corpi e dalla percezione che abbiamo di noi stesse vagano nei corridoi di notte, ululando in cerca di sollievo. Qualsiasi donna all’interno del sistema patriarcale ha qualcosa che la spaventa, sotterrato da tempo, nascosto sotto al pavimento, ma non ancora morto. Una notte, quando siete sole, prestate ascolto. Lo potrete sentire mentre spinge contro la porta, aspettando che lo facciate entrare”.

E voi, avete già letto questi libri? Vi incuriosiscono?

Se avete altri consigli di lettura sul tema dell’inclusione, saremo felici di leggervi qui sotto!

© Credit immagini: Notting Hill, 1999

Melda Mehja ed Elena Rebecca Cerri

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