Stop Border Violence. Per una politica migratoria diversa

“Stop Border Violence” è una campagna lanciata da una rete di enti e associazioni accomunate dall’attenzione nei confronti delle tematiche migratorie. L’iniziativa, che è possibile sottoscrivere dal 10 luglio 2023, promuove l’attuazione dell’Articolo 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che sancisce la Proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti.” Obiettivo dell’iniziativa è di raccogliere un milione di firme entro un anno.

Ma in cosa consiste la raccolta firme?

Lo scopo di questa iniziativa è spingere la Commissione europea a rispettare il divieto di tortura sui migranti, per chiedere un radicale cambiamento nella gestione dei flussi migratori da parte delle istituzioni europee e nazionali, per un totale rispetto dei principi sanciti nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

L’iniziativa è resa possibile dal meccanismo normativo “Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE)”, strumento attivato nel 2016, che sebbene sia poco conosciuto, (solo il 2,4% dei cittadini europei che ne è consapevole) dà la possibilità ai cittadini europei di avviare un procedimento legislativo presso il Parlamento. Infatti, il raggiungimento di un determinato numero di firme nei diversi stati europei impone al Parlamento Europeo di legiferare in materia. Ma l’obbiettivo, della campagna non si ferma qua. Infatti, “Stop Border Violence” vuole anche essere strumento di sensibilizzazione dei territori riguardo la condizione di chi migra verso le frontiere europee.

L’obiettivo dell’iniziativa è far sì che le istituzioni europee intraprendano azioni concrete per garantire il rispetto dell’Articolo 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE. Questo include l’istituzione di meccanismi di monitoraggio per identificare e fermare le violazioni dei diritti fondamentali alle frontiere e all’interno dello spazio comune europeo. Si chiede anche il ritiro dagli accordi internazionali con Paesi terzi colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani e l’adozione di norme minime per l’accoglienza dignitosa dei profughi, con sanzioni per gli Stati che non le rispettano.

L’obiettivo di questa iniziativa è cambiare l’attuale politica migratoria europea per renderla più umana e attenta nei confronti dei bisogni delle persone. Gli organizzatori sottolineano un aumento intollerabile della violenza contro i migranti, che comprende torture, stupri e minacce in vari contesti, nei centri di detenzione in Libia, campi in Grecia e Bosnia, e anche sulla frontiera tra Croazia, Serbia e Bosnia.

Vuoi sottoscrivere la petizione? Sei interessato/a a diffonderla sul territorio tramite la tua associazione? Segui questo link per ricevere tutte le istruzioni!

Andrea Antoniazzi

© Credit immagini: https://www.stopborderviolence.org/

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