Quando guardiamo i dipinti nei musei, spesso, attraversiamo le sale in maniera frettolosa, per paura di non riuscire a completare il tour. Finiamo per guardare le opere in maniera superficiale. Quando entriamo una seconda volta nello stesso museo, invece, gustiamo di più i particolari, come se si facessero notare maggiormente. Ci soffermiamo a osservarli da vicino, con calma.
Allora, la domanda è: vi è mai capitato di guardare intensamente un quadro e di pensare come sarebbero i personaggi se si potessero muovere? Per esempio, come sarebbe la Gioconda se potesse prendere vita? Sarebbe la volta in cui quel sorriso appena annunciato, che tanto le dà fama, si trasformerebbe magari in un’espressione ben precisa svelando gioia, stupore, o magari stanchezza.
Oppure, a volte pensiamo: come sarebbe bello poterci entrare dentro. Chi di voi non si è mai immaginato di catapultarsi in un dipinto di Jan Vermeer e conoscere quella famosa ragazza con l’orecchino di perla, che ha fatto tanto perdere la testa all’artista? È un po’ quello che ci succede pensando ai personaggi famosi della televisione, con la differenza che questi hanno anche più di cinquecento anni di vita.
Un po’ di tempo fa un graphic designer di nome Rino Stefano Tagliafierro ha intrapreso proprio questa strada. In uno dei suoi video più famosi, Beauty, i personaggi dei dipinti di grandi artisti come Caravaggio, Guido Reni e Rubens prendono vita. Il suo scopo? La rappresentazione delle emozioni umane. L’animazione delle figure ha fatto trasparire le emozioni, che per cinquecento anni o forse più, sono rimaste quasi come intrappolate nella pittura. Ecco allora come il medium della grafica digitale entra in gioco e i protagonisti delle tele si animano, esprimendo emozioni, come gioia o amore.
Marta C.
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