Passeggiare spensierati tra le strade e i palazzi della città – che bella Milano in Primavera – il Sole tiepido riscalda un poco dall’alto e fa compagnia.
A un certo punto fermarsi, sentire una dolce melodia in lontananza – qualche studioso di pianoforte avrà lasciato la finestra aperta. Avvicinarsi incuriositi perché sembra proprio provenire da laggiù, ma non c’è una finestra aperta.
La musica si fa sempre più intensa, bella, piacevole. Non si tratta di un dilettante alle prese con noiosi esercizi o scale musicali. La curiosità cresce con il crescere della consapevolezza che a suonare è un vero e proprio musicista. La melodia sembra familiare – certo, è Chopin!
Bisogna aumentare il passo per non perdersi qualcosa di straordinario, anche se ancora non è chiaro da dove provenga esattamente questa musica. Non ci sono locali intorno.
Il mistero si svela. Un portone in via Vincenzo Monti è spalancato. C’è gente. In molti entrano. Deve essere lì. C’è un pianoforte a coda, nero, perfettamente lucido con il suo musicista, nel mezzo del cortile di un tipico palazzo milanese. Le mani di lui corrono sulla tastiera dando vita e plasmando una Polonaise. Un centinaio di persone assistono allo spettacolo. Alcuni seduti in una platea provvisoria, i più piccoli per terra, intorno al pianoforte. I proprietari di casa sono affacciati alle finestre.
Tutti ascoltano assorti, dimenticando di essere nel cortile di un palazzo privato, nella città del traffico e degli affari, nel mondo della fretta e delle preoccupazioni.
Ci si unisce al pubblico travolti dalla bellezza della scena. «Ma che succede qui?». Risposta: «Come, non lo conosci? È Piano city!».
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Piano City è un’iniziativa nata da un’idea di Andreas Kern nel 2012. Ogni anno a maggio, i pianoforti invadono case, cortili, piscine, musei, parchi e scuole, trasformando la città in un unico grande palcoscenico a cielo aperto. Quella del 2018 è la sua settima edizione, che conta quattrocentosettanta concerti, centocinquanta pianoforti e cinquecento musicisti.
Milano, 18 > 20 maggio 2018
Isabella S.
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