Il tempo della lentezza

Qualche giorno fa mi sono sorpresa a dare da bere alla mia pianta con particolare cura. Osservavo l’acqua scivolare sulla superficie delle foglie. 

Non mi capita spesso, è più normale rincorrere il tempo, come il Bianconiglio.

In questi mesi ‘speciali’ che stiamo vivendo forse sto scoprendo un’altra direzione, quella della lentezza. Una dimensione a me cara che ho sempre associato alla vacanza. Ma perchè solo in vacanza? E perché non ogni giorno? 
Nella vita quotidiana tutto è dominato dalla velocità. Si corre. 
Ci dimentichiamo che il privilegio è prendersi del tempo. Perché è il tempo che dedichiamo a stare con un’amica dopo tanto tempo o a goderci un tramonto che ci ricordiamo e che si trasforma in ricordo.

L’ho capito sulla mia pelle. 
Per ogni occasione in cui mi sono fermata, oggi custodisco un ricordo. 

L’importanza di questi momenti che avevo solo intuito, l’ho razionalizzata leggendo le riflessioni del lunedì di Alessandro D’Avenia sul Corriere della Sera

 «Se ci pensiamo è proprio quando la vita riesce a toccarci che rallentiamo, respiriamo, ‘perdiamo’ tempo, anzi lo ‘recuperiamo’ perché solo la relazione profonda con le cose e le persone amplia e salva il tempo, che è vita che non ci può essere più tolta e risuona in noi anche a distanza di anni […] Così entrano nella memoria i nostri incontri con la realtà, che sono quella gioia duratura e inalienabile che chiamiamo ‘ricordi’ ma che faremmo bene a chiamare ‘vita salvata’». 

È anche ‘vita salvata’ lo stemma che Lorenza de Medici fa dipingere nella sua reggia di Palazzo Vecchio a Firenze. 
La tartaruga con la sua andatura lenta, fa tesoro del suo passato e ha il tempo per fare strategie sul futuro. La vela che le permette di capire da dove e come gira il vento, le consente di agire in sintonia con l’ambiente esterno. 

Oggi che ci si dimentica che l’aumento della velocità ostacola l’elaborazione 
di un pensiero,
perchè non pensiamo di essere tartarughe con una vela sul carapace?

Valeria Molinari

© Credit immagini: Courtesy Valeria Molinari + link + link

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